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Il gatto selvatico  Timidissimo predatore notturno, il gatto selvatico è stato perseguitato per la sua presunta attività di cacciatore a danno dei piccoli animali domestici.
La presenza e le attività dell'uomo, lo hanno reso sempre più elusivo, ed oggi, il gatto selvatico, uno degli ultimi e più tipici predatori dei boschi e della macchia di queste zone, si trova solo nei boschi più fitti e lontano dalle abitazioni umane.
Lo
svasso maggiore, è il più grosso degli svassi italiani, e nidifica nel Lago del Matese.
I due sessi sono simili ed hanno una livrea appariscente ed elegantissima. Durante la stagione dell' accoppiamento effettuano danze e strani movenze sulle acque del lago.
Il tasso , inconfondibile per la mascherina bianca e nera, si aggira di notte per i boschi alla ricerca di lombrichi, insetti, uova di uccelli e bacche.
Costruisce un complesso sistema di tane in cui si rifugia tutto il nucleo familiare.
La
tordela, grosso tordo grigiastro che vive nelle foreste con alti alberi e ampie radure dove ricerca il cibo. Il suo canto è simile a quello del merlo ma meno variato e più melanconico. Nidifica sugli alberi più alti alla biforcazione di rami.



 
Il gheppio, di piccole dimensioni, è uno dei rapaci più diffusi della nostra area, e predilige campi aperti, aree coltivate, rupi rocciose e, soprattutto, insieme al Passero solitario, gli ambienti ruderali.
E' facilmente riconoscibile per la lunga coda grigia, attraversata, prima dell'apice, da una larga e unica fascetta nera, e per la colorazione rosso mattone del dorso. Si nutre di piccoli uccelli e insetti. E' un falco di piccole dimensioni con un' apertura alare che raggiunge, a volte, i 10 centimetri.
 
Lo scoiattolo, simpaticissimo abitante dei boschi, il cui colore va dal rossastro fino al nero, ha piccoli ciuffi di pelo alle estremità delle orecchie, una lunghezza che a volte raggiunge i 30 centimetri, esclusa la lunga e caratteristica coda, ed un peso variabile tra i 250 e i 440 grammi. In stato di semi letargo durante i periodi invernali, cambia gradatamente atteggiamento con l'arrivo della buona stagione, fino alla attività frenetica ed incessante dell'estate; essenzialmente diurno, raramente discende dagli alberi. Ghiotto di semi e bacche non disdegna piccoli uccelli, insetti, noci, larve, che sotterra in numerose "riserve" a cui attingono spesso altri animali. E' fortemente territoriale e un po' più mobile verso la fine dell'inverno, in coincidenza con il periodo degli amori. Le femmine hanno un periodo di gravidanza di 5/6 settimane e partoriscono 3/4 piccoli, nudi e ciechi, che, seguiti amorevolmente, entro un anno si rendono indipendenti.

L'aquila reale, regina dei cieli, ha una apertura alare che può arrivare ai 230 centimetri, può avere una lunghezza totale di 85 centimetri ed un peso che oscilla dai 2900 ai 6500 grammi. Sicuramente è il più grande uccello cacciatore esistente in Italia. Predatore per eccellenza si nutre sia di mammiferi che di uccelli di varie dimensioni e di lepri, volpi, scoiattoli, faine, tassi, piccoli topi selvatici, serpenti; rari sono gli attacchi agli animali quali agnellini o di bassa corte. Nidifica in grandi nidi su spuntoni rocciosi sotto i territori di caccia, e questo le permette un più facile e veloce trasporto delle prede. Gli aquilotti abbandonano i genitori verso l'inverno e vanno in cerca di un territorio di caccia e di un partner; i giovani aquilotti si riconoscono facilmente perchè fino a 5 anni hanno grandi e vistose macchie bianche sulle ali e sulla coda.

Guarda il filmato della maestosa Aquila Reale ripresa nel Parco del Matese

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