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Molto ricercato dai turisti, che ne apprezzano
l'ambiente incontaminato, Castello del Matese è ricco
di attrattive e di incantevoli paesaggi che alternano aspre
montagne a verdi pianori, pascoli ancora frequentati da
pastori a sorgenti e grotte. Qui si possono ammirare
pittoresche torri medioevali e gustare i prodotti
caratteristici della tipica cucina locale godendo dell'aria
frizzante e pulita.
Rinomata stazione turistica estiva, Castello del
Matese è una piccola e deliziosa cittadina situata
sulle prime alture del versante meridionale del Matese e
arroccata su uno sperone terrazzato di roccia a 476 metri,da
cui si domina, con uno splendido colpo d'occhio, buona parte
della Valle del Volturno e della Valle Telesina, fino alle
ultime propaggini del Taburno e, sull'estremo orizzonte, del
Vesuvio.
La principale ricchezza di Castello del Matese
è costituita dal suo territorio che è ricco di
splendidi boschi come Valle Orsara, Serra delle Giumente ed
il Concone delle rose; tutta l'area è caratterizzata
dalla presenza di sorgenti, caverne, grotte e torrenti che
scompaiono tra le pietre per ricomparire più tardi
dopo un percorso sotterraneo, che rendono il paesaggio, dove
la natura regna incontaminata, particolarmente
suggestivo.
La flora è costituita prevalentemente da faggi,
carpini e lecci, mentre la fauna è caratterizzata
dalla presenza dell'aquila reale, del daino, della lepre e
dell'orso bruno.
In questo paesaggio così ricco di fascino,
è incastonato il Lago del Matese tra le cui specie
ittiche si segnalano lucci, carpe e pesci persici. Tutto
l'anno, ma soprattutto nei periodi estivi, sono presenti
numerosi uccelli acquatici, come marzaiole, germani reali,
folaghe e sono state segnalate anche cicogne e fenicotteri
rosa.
Le origini del paese si perdono in un tempo lontano, al
tempo dei Sanniti Pentri.
Alcuni storici ritengono che l'antica Allifae fosse
l'odierna Castello; altri invece l'antica Piedimonte o la
parte alta di essa. Di certo è che Castello del
Matese, nel X - XI secolo, era roccaforte, prima di Alife e
poi di Piedimonte. Con Piedimonte, di cui insieme a San
Potito era casale, ha diviso fino al XIX secolo la storia
civile, militare ed amministrativa.
I Normanni fortificarono Castello con cinque
torri, di cui solo due sono ancora esistenti, ed un mastio
che serviva da cittadella e da abitazione. Il feudo, ceduto
a Tommaso d'Aquino da Federico II nel 1229, fu assediato da
truppe pontificie, comandate dal cardinale Giovanni
Vitelleschi di Tarquinia.
Passato ai Gaetani d'Aragona, nel 1460
subì un altro assedio da parte dei Baroni che si
erano ribellati a Ferrante I d'Aragona con cui si era
schierato Onorato Gaetani, conte di Fondi e principe di
Piedimonte, al quale apparteneva anche il casale di
Castello; i vassalli di Onorato Gaetani, prima di arrendersi
si batterono strenuamente contro l'esercito dei baroni
ribelli.
Quando nel corso del XVII secolo cessò la
funzione di difesa militare di Piedimonte, Castello divenne
un piccolo centro agricolo e pastorale, e si
allontanò sempre più da Piedimonte, alternando
ritmi di vita semplice e tranquilla ad avvenimenti gravi e
luttuosi, come la peste del 1656.
Nel 1691 la chiesa madre di S. Croce fu ricostruita in
stile barocco, dopo il terremoto del 1688 che ne
causò il crollo.
Il 12 febbraio 1752, con decreto della Real
Camera della Sommaria, Castello ottenne l'autonomia
amministrativa; ma la sua separazione da Piedimonte
durò fino all'Agosto 1764, quando, per le scarse
possibilità economiche, Castello si dovette unire di
nuovo al paese più grande.
Nel Giugno del 1799, gli abitanti di Castello,
insieme a quelli di San Gregorio, sventolando le bandiere
borboniche e armati di rudimentali fucili, scesero a
Piedimonte per festeggiare la fine della Repubblica
Partenopea.
Alla fine del 1801, durante il periodo
napoleonico, Castello si distaccò definitivamente dal
capoluogo matesino col nome di Castello di Piedimonte. Dopo
l'unità del 1860, con Decreto Reale del 26 Ottobre
1862, assunse il nome di Castello d'Alife che
conservò fino al 13 agosto 1970 quando si decise di
cambiare il nome di Castello d'Alife in quello
geograficamente più corretto di Castello del Matese.

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I vicoli di
Castello



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