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Deliziosa cittadina posta su di un colle ai lati del quale
scorrono i torrenti Turio e Cappuccino, Cerreto Sannita è famosa
nel mondo per le sue ceramiche
dagli eleganti decori e per l'antica tradizione manifatturiera nel settore
tessile e ricami.
Ricostruita più a valle dell'antico abitato medioevale, che fu
distrutto da un terremoto nel 1688 e di cui rimane solo un troncone
di quella che era la torre del Castello, la nuova Cerreto è frutto
di una ricostruzione che sfrutta l'esperienza funzionale del sistema
ortogonale e che, organizzando la struttura urbanistica con lotti disposti
secondo precise gerarchie, realizza una scenografia prospettica unica
nel suo genere. Isolati a spina, a corte e a blocco, compongono l'andamento
di una città che oggi conserva la pulizia urbanistica del Settecento,
priva di mura di difesa e di scale.
Qui giunsero, dal Regno di Napoli, ceramisti, maestri scalpellini,
muratori e stuccatori, che portarono nell'antica tradizione cerretese,
l'esperienza dei maestri di Capodimonte. La manifattura veniva effettuata
in botteghe costituite da vani terranei, a volte autentiche grotte scavate
nel tufo, ove erano le vasche per la decantazione dell'argilla, e da
ambienti più vasti in cui sono sistemati i torni.
Le fornaci erano rudimentali, a gran fuoco, spesso soggette
a crollare o ad incendiarsi. Perciò erano sovrastate da una piastrella
maiolicata raffigurante S. Antonio Abate, il santo eremita già
tanto caro ai ceramisti copti e da essi passato nella devozione dei
artigiani locali che lo ritennero loro protettore. Le loro opere sono
oggi visibili nelle collezioni del Museo Storico del Sannio e del Museo
della Ceramica Cerretese. Ma le industrie e le arti di Cerreto furono
svariate e rappresentarono la continuazione di quelle praticate in epoca
sannita e romana. Centro di intenso traffico per il commercio dei panni
di lana, a metà strada tra Napoli e i centri abruzzesi, Cerreto
affiancò a questa attività quella della pastorizia e della
produzione degli "scardi" ,pettini di filo di ferro con i quali si pettinavano
le lane, delle forbici e dei latticini. Di grande importanza era pure
l'industria delle stoviglie che, nella Cerreto del XVII e XVIII secolo,
andò assumendo decisamente caratteristiche artistiche. Non bisogna
poi dimenticare l'antica e laboriosa arte della lavorazione della pietra
che nasce dalla tradizione medievale dei mastri scalpellini e dalla
facile reperibilità del calcare nelle cave della vicina Pietraroja.
A testimoniare la capacità di questi artigiani, restano portali
e capitelli di molti palazzi settecenteschi e le facciate di alcune
chiese cittadine. 
Ciò che rende Cerreto Sannita interessante è
il singolare connubio di artificio e naturalità . Un esempio
è dato dalla "Leonessa" ,
una rupe calcarea che nel profilo ricorda il noto felino, che domina
l'abitato dal monte S. Angelo e raccoglie i resti di un'antica cappella
di epoca longobarda.
Di notevole interesse artistico sono:
- la Chiesa di Santa Maria della Libera, dove, come testimoniano
i massi poligoni ancora visibili, esisteva un nucleo sannita;
- la maestosa Cattedrale alla quale sono annessi l'Episcopio
ed il seminario;
- la Chiesa di San Martino ,
formata da tre navate con stucchi e cornici, che si erge maestosa al
centro del paese, con la sua splendida balaustrata a quattro rampe di
scale, due rette e due curvilinee.
La tradizione enogastronomica di Cerreto Sannita tramanda
pietanze semplici della tradizione contadina. Paese dell'entroterra,
Cerreto dà la preferenza ai piatti a base di carne come quella
dell'agnello, alla salsiccia e alle costolette di maiale alla brace;
particolarmente gustose sono anche le "scagnuzzell' ", bruschette all'aglio,
olio e pomodoro.Tra i primi piatti prevalgono le paste fatte a mano
come tagliatelle e gnocchi. Oltre all' olio d'oliva e al vino, altri
prodotti caratteristici di Cerreto sono i formaggi freschi o stagionati,
i taralli e il pane preparato ancora nei forni a legna.
CELEBRAZIONI RELIGIOSE
3 maggio - S.S. Croce
13 giugno - S. Antonio (Patrono di Cerreto)
2 luglio - Madonna delle Grazie
Seconda domenica di luglio - Madonna della Libera
26 luglio - S. Anna
31 luglio - S.S. Redentore
15 agosto - Assunzione di Maria
16 agosto - S. Rocco
Ultima decade di settembre - "Estate cerretese"
SAGRE, FIERE E MERCATI
Fiera di San Biagio - 2-3 febbraio
Fiera di San Giuseppe - 19 marzo
Sagra dell'asparago - 20-21 maggio
Mostra mercato prodotti tipici - maggio-settembre
Fiera di Tutti i Santi - 31 ottobre -1 novembre
Fiera dell'Immacolata - 8 dicembre
ARTIGIANATO
Le quattro stagioni dell'artigianato - prima domenica di
marzo, giugno, settembre e dicembre
Concorso ceramico-legno-tessile - dall'1 al 13 giugno
Presepiarte - dal 16 dicembre al 6 gennaio
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La
"Leonessa"


Il cortile dell'Episcopio


La chiesa di S.
Martino (Collegiata)


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