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-la Chiesa del SS. Salvatore con il Convento di S.
Pasquale
è situata ai piedi di Monte Erbano su di una
panoramica collina che domina il centro storico. Fu
distrutta dal terremoto del 1349 e ricostruita più
grande rispetto alla struttura preesistente. Danneggiata,
una prima volta dal terremoto del 1688, e poi ricostruita,
fu nuovamente danneggiata dai conflitti mondiali, oggi ha
riacquistato tutta la sua antica bellezza grazie ai lavori
di restauro e di rifacimento che ne hanno permesso la
riapertura al culto nel 1984. Colpiscono l'attenzione del
visitatore gli affreschi laterali in stile classico del
1700, il soffitto interamente decorato, le dodici ceramiche
laterali della scuola settecentesca di S.Lorenzello -
Cerreto, il pregevole altare, le statue in legno, l'organo a
trasmissione meccanica, il tabernacolo del famoso scultore
Martini, il pavimento in ceramica antica restaurato con
molta cura. Lungo l'antica strada che collega il centro del
paese al Convento di San Pasquale, un tempo si svolgeva la
relativa processione della Via Crucis, e le cappelle
,
grazie ad una recente opera di restauro che ha interessato
anche il lastricato del percorso, offrono al visitatore
l'emozione di una atmosfera mistica.
- la Chiesa di S. Giovanni Battista, antica chiesa
parrocchiale annessa alla Collegiata, danneggiata dal
terremoto del 1688 subì un radicale rifacimento agli
inizi del XVIII secolo. La pianta è rettangolare,
divisa in tre navate da pilastri quadrangolari; la navata
centrale, più ampia delle laterali, termina con
l'altare in marmo;
- la Chiesa di S. Lucia, posta all'estremità
del paese, ricostruita ex novo agli inizi del XVII secolo,
più volte danneggiata, e definitivamente restaurata
nel 1978, ha una sola navata che termina con l'altare
inserito in una sezione semicircolare; si possono ammirare i
bassorilievi, gli intagli finissimi e la statua di S.
Lucia;
- la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli nella
frazione di Fontanavecchia è situata presso
l'acquedotto romano, e presenta un unico altare con un
quadro della Vergine col Bambino Gesù.
- la Chiesa di San Nicola, nella frazione Massa, era
parrocchia già nel `300; oggi conserva la pianta
originaria con una navata centrale più ampia e una
laterale più piccola che termina con una nicchia dove
è custodita l'immagine di S.Nicola . E' stata
ristrutturata e l'altare è stato rifatto ex-novo. La
devozione degli abitanti di Massa per S. Nicola, che risale
al 1693, ancora oggi richiama numerosi devoti il 6 dicembre
e l'ultima domenica di maggio.
- la Chiesa di S. Maria Assunta ,
Chiesa Collegiata sin dal 1446, già Arcipretale e
Matrice, recentemente restaurata;
- la Chiesa del Carmine ,
annessa alla casa Madre delle Suore degli Angeli, prima sede
dei Carmelitani, è costituita da una navata centrale
che termina con un unico altare protetto da una bella e
singolare cupola.
- la Chiesa dell'Annunziata
o Ave Gratia Plena nella frazione Casali, che fu realizzata
ampliando una costruzione preesistente, e completata nelle
proporzioni attuali nel 1737.La facciata è molto
semplice, il portale, in pietra calcarea, è
sormontato da una edicola contenente un affresco di fattura
popolare;le bellissime decorazioni interne e la tela di 275
mq sono datati 1751 ed attribuiti al Cosenza;
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La frazione di Massa di Faicchio, a 3 Km.
dal centro, abbraccia un vasto territorio con i suoi 600 ab.
circa, dai 138 del 1789.
I primi abitatori del territorio su cui sorge Massa furono i
Pelasgi (XVII sec. A.C. circa) che provenienti da
settentrione e prevalentemente dall'est europeo asiatico,
occuparono gran parte della penisola, tra cui la nostra
Valle del Titerno.
In epoca sannitica, quando le genti Osche,
affini ai Sabini, erano organizzate con un patto di
alleanza, il territorio di Massa ne costituiva
un'articolazione (Arce).
Successivamente il "pagus" si stabilì a
valle con il nome di Massa (da Massimo Fabio detto il
Temporeggiatore). In questo periodo, data l'importanza della
Via Latina che la attraversava, Massa ebbe un grande
progresso sia artigianale che commerciale. Fin dai tempi
degli Angioini, ebbe una sua autonomia ed un suo catasto, ma
nel 1483 fu data a Diomede Carafa da Ferdinando D'Aragona e
rimase nelle mani dei Carafa fino all'abolizione della
feudalità. Conservò la propria autonomia fino
al 1811, quando si formò la circoscrizione di Cerreto
Sannita e diventò comune di San Lorenzello e Massa
(notar Lorenzo Faenza). Nel 1834, con Regio Decreto fu
annessa a Faicchio come frazione. 
FESTE RELIGIOSE
17 maggio: S. Pasquale
Ultima domenica di maggio: S. Nicola (frazione
Massa)
1 agosto: S. Lucia
Seconda domenica di agosto: S. Vincenzo
(frazione Casali)
Ultima domenica di agosto: S. Giovanni
Battista
Terza domenica di settembre: Madonna Addolorata
(frazione Massa)
MANIFESTAZIONI E FIERE
1 gennaio: Mattinata massese - canti
tradizionali e suonate per le strade del paese (frazione
Massa)
6 gennaio: Fiera dell'Epifania
Martedì Grasso: Carnevale con balli in
maschera e giochi
Pasqua: Fuoco Santo e canti tradizionali
Lunedì in albis: Maratona culinaria a S.
Pasquale
8 maggio: Scampagnata alla Grotta di S.
Michele
Ultima domenica di agosto: Fiera di S.
Giovanni
Terza domenica di settembre: Sagra
enogastronomica (frazione Massa)
24 dicembre: Messa di mezzanotte con gli
zampognari
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Convento
di S. Pasquale

Cappella
della Via Crucis

S. Maria
Assunta

Chiesa
del Carmine

Affresco
della Chiesa dell'Annunziata

Centro
storico
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