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Grotta
di San Michele Arcangelo |
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All'entrata
della grotta si nota,da un lato, una foro nella roccia,
dall'altro un'impronta che sembra lasciata da grosse e
lunghe unghie. Da queste immagini è nata la leggenda
che narra che qui vi fu un'aspra lotta tra il Demonio e
l'Arcangelo Michele. Questi impose al Maligno di rientrare
negli abissi da cui era uscito, dandogli la dimostrazione
della sua forza forando con la sua spada, all'ingresso della
grotta, la viva roccia in tutto il suo spessore. Il Demonio
volle fare altrettanto con i suoi artigli, ma riuscì
solo a graffiare la pietra e quindi, sconfitto,
sprofondò nell'Inferno per il fondo della grotta.
L'Arcangelo tornò alla sua grotta di Monte
Sant'Angelo, percorrendo un lungo cammino sotterraneo al di
sotto del Matese e del Promontorio del Gargano. Da allora si
ritiene che le due grotte siano in comunicazione. |