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Rinomato per la produzione della ceramica,
dell'olio e del vino, e per la mitezza del suo clima, San
Lorenzello sorge alle pendici del Monte Erbano, il cui
sottobosco è ricco di piante medicinali e di erbe
aromatiche.
Più volte ricostruito a causa dei terremoti, la
leggenda lo vuole fondato nell' 864 d.C. da Filippo
Lavorgna, cittadino di Telese sfuggito sulle falde del Monte
Erbano alle orde dei Saraceni. In epoca Normanna, è
appartenuto alla contea dei Sanframondo fino al 1483, quando
la Signoria dei Carafa, destinata a protrarsi per oltre tre
secoli fino all'abolizione della feudalità, ne
acquistò i diritti dal Re Ferdinando d'Aragona. I
Carafa furono Signori esosi e tirannici e fecero prevalere i
propri interessi senza alcuno scrupolo, ma i cittadini di
San Lorenzello riuscirono ad avere comunque, nel 1541, gli
"statuti", che garantivano loro un minimo di libertà
e di difesa dai soprusi del feudatario.Nel 1656 gli abitanti
di San Lorenzello furono decimati dalla peste, ed il paese
fu distrutto, nel 1688, dal terremoto che colpì
l'intera zona. E nuovamente fu edificato nel medesimo sito,
conservando planimetricamente lo stesso impianto medievale,
che risulta urbanisticamente molto interessante; a pianta
rettangolare molto allungata sulla direttrice nord est, con
ampie e rettilinee vie che si incrociano fra loro ad angolo
retto e sono a loro volta collegate con piccole strade o
supportici. Gli edifici del borgo, a causa delle numerose
ricostruzioni, risalgono al massimo al XVI-XVII secolo. Del
precedente antico splendore le distruzioni della natura
hanno purtroppo lasciato poche tracce, ma sono presenti
suggestivi angoli caratterizzati da piccole piazzette,
stradine strette e numerosi sottopassi.
Nel '700 si affermò l'arte della
ceramica ,
e qui si formò Nicola Giustiniano, divenuto poi uno
dei massimi esponenti dell'arte figulina campana del suo
tempo fondando la Scuola Giustiniani, la cui produzione
sarebbe stata capace di gareggiare con le stesse porcellane
di Capodimonte, e che ispira ancora oggi l'attuale
produzione dei ceramisti di San Lorenzello. La ripresa
economica locale, dopo la II guerra mondiale, è stata
possibile grazie all'incremento dell'attività
agricola e dell'artigianato. 
Le coltivazioni prevalenti sono costituite da
oliveti, vigneti e frutteti ed è notevole la
produzione di olio e di vino, mentre le erbe del Monte
Erbano consentono la produzione di un gustoso liquore
denominato "Nirvana".
Spicca la produzione dei taralli che sono
rinomati anche oltre i confini regionali.
Di interesse artistico si possono ammirare:
- le caratteristiche stradine ed i vicoli del centro
storico ;
- la Chiesa di S.Maria della Sanità, che,
sorta agli inizi del XVII secolo, conserva preziose
maioliche dell'epoca e la cupola ottagonale del
campanile;
- la Chiesa parrocchiale annessa all'ex convento
carmelitano con il suo chiostro seicentesco; anticamente era
una struttura romanica cui si sovrapposero elementi e stili
successivi. Dopo una prima distruzione, venne ricostruita
con un impianto a croce latina. Sul fronte principale tre
portoni immettevano, lungo l'asse longitudinale, in tre
navate che distribuivano le quattordici cappelle. Sotto
l'altare maggiore vi era una cripta, e nella prima cappella,
a sinistra dopo l'ingresso, si trovava il fonte battesimale.
La Chiesa crollò completamente nel 1885 e del
manufatto di allora pochissimi resti furono recuperati nella
nuova, attuale Chiesa. La Chiesa parrocchiale è stata
recentemente restaurata e nell'antico convento carmelitano
ad essa attiguo è presente il Museo storico della
ceramica;
- Palazzo Massone, di origine cinquecentesca,
rinnovato dopo il terremoto del 1688 e appartenuto alla
nobile famiglia.
Altri luoghi che non si può mancare di
vedere a S. Lorenzello sono la Fontana "Le Menne", la
stupenda località Valle Santa sul Monte Erbano, il
parco con verde pubblico attrezzato in località
S.Sebastiano, all'ingresso del paese venendo da Telese, e la
Fontana Carpine, in direzione di S. Salvatore Telesino.
CELEBRAZIONI RELIGIOSE
20 gennaio - San Sebastiano Martire (compatrono)
Corpus Domini - infiorata artistica
Terza domenica di luglio - Maria S. S. del Carmelo
6 -7 agosto - San Donato Vescovo
8 - 9 -10 agosto - San Lorenzo Martire (patrono)
Prima domenica di settembre - Maria S.S. Addolorata
"Madonnella"
8 settembre - Maria S.S. della Sanità
Periodo Natalizio: il Presepe Vivente
MANIFESTAZIONI E FIERE
Ultimo sabato e domenica di ogni mese: Mercantico, fiera
dell'antiquariato
e dei prodotti locali
Febbraio: Carnevale a San Lorenzello (tradizioni
popolari)
Prima domenica di quaresima: rappresentazione dei dodici
mesi
Luglio: Fiera del Carmine
Agosto: Estate laurentina (Rassegna di manifestazioni
culturali, musicali, teatrali e sportive)
Settembre: Rassegna nazionale della ceramica artistica e
tradizionale "Regioni d'Italia"
Settembre: Sagra del tarallo e dei prodotti locali
Dicembre: "Natale a San Lorenzello" (Concorsi artistici,
rappresentazioni teatrali e concerti)
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