Gli imponenti ruderi che si innalzano sulla cima della collina tra i comuni di Raviscanina e Sant'Angelo d'Alife sono comunemente chiamati castello di Rupecanina, che con il suo Borgo, nell'antichità, risultò il più grande castello normanno della valle del medio Volturno. Vera e propria fortezza medievale oggi se ne vedono solo le rovine. La costruzione del castello di Rupecanina si suppone sia stata voluta dall'autorità politica di Alife, per avere un sicuro rifugio contro eventuali nemici, come i Saraceni che, per tutto il IX secolo, saccheggiarono continuamente l'Italia meridionale. Si pensò così di fortificare questa collina del tutto priva di vegetazione e con pochi accessi. Dopo la distruzione di Alife ad opera dei Saraceni, nell'865, i sopravvissuti si trasferirono intorno al borgo di Rupecanina, e costruirono sulla rupe, chiuso da robuste mura e torri, il castello più forte della zona. Il borgo, protetto da una cintura muraria lunga circa 5400 metri, contava 1500 abitanti protetti da una cinta di forti mura dal perimetro pentagonale con cinque bastioni che difendeva tutte le abitazioni raggiungendo, in alcuni punti, un'altezza di 10 metri; verso nord ci sono tre torri quadrangolari, al lato opposto due torri rotonde. La torre occidentale sorveglia un piccolo spazio quasi pianeggiante dove c'è una porta pedonale. Ma la più importante strada d'accesso era quella che proveniva dal territorio di Raviscanina. Ad est c'è la torre rotonda, inserita nella parte più protetta della cintura muraria, che sovrasta un lungo e ripido pendio. Segue una seconda cinta, al cui interno, nel punto più elevato, sorge il castello vero e proprio che occupava una superficie di circa 2200 mq. Costruito in tre tempi, inizialmente sorse il maschio, successivamente fu costruito il grande muraglione ed, infine, il recinto fu prolungato includendo la chiesa di Santa Lucia che divenne una piccola cappella.Tra le due cinte murarie si intravedono i resti del muraglione sannitico e delle mura delle numerose abitazioni. Qui si possono intravedere anche antiche tombe. All'interno del castello è stata rinvenuta ceramica a vernice nera del II-III sec. d.C. e alla stessa epoca risalgono le tracce delle mure megalitiche. La Cappella di Santa Lucia, nell'abside, conserva ancora le immagini di due evangelisti e di notevole importanza sono gli affreschi di tipo bizantino che alcuni, però, ipotizzano siano di un'epoca antecedente.




Santa Lucia