| C3 Vairano - Riardo - Calvi L’
itinerario inizia con la visita del borgo di Vairano che sorge in posizione
strategica sui monti Trebulani, a controllo della valle del Medio Volturno,
nei pressi della confluenza della strada proveniente dal Sannio e la
via Latina, oggi Casilina, che congiungeva Roma a Capua. I resti di
fortificazioni sannite attestano l' esistenza di un insediamento molto
antico.
La struttura più antica del Castello di Vairano Patenora fu eretta da Ripandolfo VI nell'XI secolo. Doveva trattarsi di una struttura ben fortificata, se si considera che poté resistere a numerosi assalti, tra cui il celebre assedio del 1193. Nell' edificio si fermarono a pernottare il re Carlo I d'Angiò e il papa Gregorio X in viaggio verso Napoli e, più tardi, Carlo Il detto Lo Zoppo. Distrutto dal Vi- telleschi nel 1437, il castello fu ricostruito tra il 1491 e il 1503 da InDico Il d'Avalos, insieme alla cinta muraria difesa da quindici torri e tre porte di accesso alla città: Porta Oliva, Porta di Mezzo e Porta Castello. Alcuni lavori furono effettuati anche dal barone Antonio Mormile nel 1652. Il castello, che all'esterno conserva un aspetto imponente, ha pianta quadrangolare, con quattro torri merlate. A sinistra del cortile si trovano tre camere ampie con la cucina principale e il granaio. Dall' altro lato si aprono la cisterna e le stalle. Una larga scala, che si divide in due rampe, conduce al piano superiore dove sono gli appartamenti nobili, con numerose camere, un ampio salone e la cappella gentilizia. Proseguiamo l’escursione verso Riardo dove il Castello, di notevoli dimensioni, ha pianta quadrangolare con torri cilindriche agli angoli, mentre sul lato nord occidentale sorge una torre quadrata, in cui si individua la primitiva struttura longobarda. Gli ambienti si dispongono lungo due corpi di fabbrica adiacenti, innestati ad angolo retto verso settentrione. Gli altri due lati della costruzione sono conclusi da un grande muraglione. L'ingresso, originariamente con ponte levatoio, è sul lato sud, protetto dalla torre cilindrica più grande del complesso. Nella cinta muraria del Castello fu edificata la Chiesa di Sant' Antonio Abate, che cominciò a decadere verso la fine del Cinquecento, quando fu costruita la più ampia Chiesa dell' Annunziata, sede ora anche della parrocchia di Santa Maria a Silice; l'antica chiesa si trova menzionata nella bolla di Alessadro III del 1173. L'edificio, che presenta una sola navata con cappelle laterali, ha subito ampi rimaneggiamenti nel Settecento e ai primi del Novecento. Pranzo in ristorante, tra le mura del castello. Nel pomeriggio ci dirigeremo verso il nucleo medioevale di Calvi Risorta, Calvi Vecchia, dove si trova, circondato da uno straordinario paesaggio agreste, il Castello. La struttura della fabbrica, ora in parte diroccata, ha masse murarie articolate in pianta quadrilatera regolare e torri cilindriche scarpate agli angoli. Anche se il castello si rivela nell' aspetto di fattura quattrocentesca, il nucleo originario del fortilizio sorse nell'ultimo ventennio del IX secolo ad opera del longobardo Siconolfo.
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