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T5
Il
Lago del Matese
Dal Passo di Miralago, si distacca una una strada asfaltata
che lascia il lago del Matese sulla destra e si inoltra in
una spettacolare faggeta. Gli scorci che questa strada offre
sul lago, sul pianoro e sui maggiori monti del Matese a nord
del lago, sono veramente notevoli, tanto da consigliare di
non rinunciare in alcun modo a percorrere, a piedi o in
automobile, i cinque chilometri compresi tra il passo e la
località comunemente detta "La Palazzina del Lago" ,
che, situata presso la diga S. Michele, costituisce un
importante punto di riferimento sia per i pescatori, che
vengono a gettare le lenze dalla diga, che per gli
escursionisti diretti verso le cime della Gallinola e del
monte Miletto.
Incastonato in un paesaggio affascinante il lago Matese, in
cui si specchiano due tra le più interessanti vette
del Parco, il Monte Miletto e la Gallinola, è
assolutamente splendido. Esso si raccoglie nel fondo di una
grande fossa, lunga otto chilometri e larga poco meno di
due, ai piedi delle alte vette circostanti ed è
alimentato dalle acque derivanti dallo scioglimento delle
nevi del Miletto e della Gallinola e da sorgenti, alcune
delle quali sono perenni. Vari inghiottitoi di tipo carsico
smaltivano, fino a mezzo secolo fa, l'eccesso delle sue
acque; la costruzione di una diga, realizzata nel 1923 dalla
Società Meridionale di Elettricità, ha isolato
questi scarichi naturali, trasformando in un unico bacino
gli acquitrini che occupavano in precedenza la piana e
facendo salire il livello del lago di circa tre metri.
In seguito a questa operazione la superficie media dello
specchio d'acqua è passata da tre a cinque chilometri
quadrati, mentre la profondità massima raggiunge ora
i dieci metri. Il bacino è in parte invaso da
vegetazione palustre in cui è facile scorgere
marzaiole, folaghe, oche e germani reali tra le specie
ittiche si segnalano trote, tinche, carpe, lucci,
persici.
Tutto l'anno, ma soprattutto nei periodi estivi, sono
presenti numerosi uccelli acquatici, come marzaiole, germani
reali, folaghe e sono state segnalate anche cicogne e
fenicotteri rosa.
Per visitarlo meglio è possibile servirsi dei lontri,
tipiche imbarcazioni di uso locale.
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