OP2 Monte Mutria Guardiaregia


Con il suo caratteristico crinale allungato, il monte Mutria è la vetta più importante del settore orientale del Matese. Fittamente boscoso sul versante molisano, il monte alterna sul quello campano faggete, speroni di roccia e canaloni erbosi. Nonostante la vicinanza della modesta stazione sciistica di Bocca della Selva e della strada che attraversa la Sella del Perrone, la montagna è quasi integralmente integra, ed è inclusa, quasi integralmente, in un'oasi di protezione della fauna.
Situata a circa 8 chilometri da Guardiaregia, l'area di Monte Mutria presenta ripide pareti di montagna, interamente ricoperte da una fitta faggeta, solcata da diversi canaloni,e zone di pascolo, alle quote più alte. Soprattutto nella stagione primaverile, le praterie d'alta quota sono una esplosione di colori per la fioritura di orchidee selvatiche, delle genziane dell'anemone dell'Appennino e del nontiscordardimé, specie tipica del solo Appennino centro meridionale.
Lungo le pareti della montagna ci sono boschi di leccio e, in fondo alla forra, tassi centenari. Le pendici sono invece il regno del faggio che forma fustaie molto spettacolari e, nella zona dei Tre Frati, ce ne sono alcuni esemplari di circa 500 anni. A quote più basse, anche nei numerosi canaloni, nella faggeta e nel bosco misto ci sono altre specie arboree come l'acero e il sorbo.

L'itinerario incomincia dalla chiesetta di San Nicola che si trova ad un'altezza di 866 metri. Da qui si imbocca una mulattiera diretta a sud che, ben presto, diventa uno stretto sentiero che si inerpica fino alla cima del monte Mutria, a 1823 metri, una delle più belle cime del Matese, costituita da sette groppe ricoperte in parte da faggete e in parte da piani erbosi. In questa zona è facile trovare pesci fossili. L'escursione alla cima del Mutria richiede circa sette ore di cammino, tra andata e ritorno, ma consente la vista di splendidi panorami.